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Un cammino lungo nove mesi

La gravidanza è un cammino di nove mesi, lungo il quale il feto subisce diverse evoluzioni: si parte da una cellula (unità fondamentale della vita), dalle divisioni cellulari si passa ad un embrione di pochi millimetri e dalle sue metamorfosi si arriva al momento in cui il feto è perfettamente sviluppato e pronto a venire al mondo. È il momento tanto atteso dalla mamma e dal papà, quello della nascita del loro bambino.
Per poter contare le settimane di gravidanza, la donna può considerare due riferimenti: il primo giorno dell'ultima mestruazione (età gestazionale) oppure il giorno del concepimento (età concezionale) che si fa coincidere con quello dell'ovulazione. Solitamente l'ovulazione avviene nel 14° giorno del ciclo mestruale, quindi l'età concezionale, corrispondente a 38 settimane, ha una durata inferiore di due settimane dell'età gestazionale, corrispondente a 40 settimane. Nel seguito, si farà riferimento all'età gestazionale.

In questo lungo viaggio è possibile tracciare le seguenti tappe particolarmente significative:

Da 0 a 3 settimane

Sei giorni ("settimana della migrazione") sono quelli che trascorrono dal momento dell'ovulazione al momento dell'impianto dello zigote, cioè dell'ovulo fecondato. Nel viaggio verso l'utero lo zigote si suddivide in due cellule, che a loro volta si suddividono in quattro, otto, sedici cellule e via di seguito, dando vita alla morula. Raggiunto l'utero, la morula diventa blastocisti, una struttura del diametro di 0,25 millimetri. A partire dal settimo giorno inizia la produzione di un ormone (la gonadotropina coriale umana), noto come HCG, la cui presenza nell'urine della donna attesta la conferma della gravidanza.
Inizia così la seconda settimana, particolarmente critica perché dedicata all'impianto nell'utero: la blastocisti deve creare, grazie ad un enzima da essa stessa prodotto, un ambiente favorevole in cui crescere. Al termine di questa operazione, si ha il collegamento con la circolazione della mamma, necessario per continuare la gravidanza.
Passati tredici giorni, l'embrione è ben impiantato nell'utero e collegato, attraverso quello che diventerà il cordone ombelicale, alla placenta che va via via formandosi. La terza settimana segna un'altra importante tappa del lungo cammino verso la nascita: è il momento in cui si sviluppano i foglietti di cellule, dietro il comando dei cosiddetti "geni architetto", che originano gli organi ed i tessuti. In particolare:

  1. dall'ectoderma si formeranno il sistema nervoso, gli organi di senso, le unghie ed i peli
  2. dall'endoderma si formeranno gli organi dell'apparato respiratorio e digerente, la tiroide e le paratiroidi
  3. dal mesoderma si formeranno l'apparato scheletrico, i muscoli ed il tessuto connettivo
Nel periodo che va dal 15° al 21° giorno si registra lo sviluppo dei vasi sanguigni, appare la piega cefalica ed i villi coriali attingono il nutrimento dal sangue della mamma.

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Quarta settimana

Dal 23° giorno si ha un primo abbozzo degli arti inferiori e superiori e ad ogni lato del viso si cominciano ad accennare gli occhi. Entra in gioco la circolazione del sangue e si registra un evento importantissimo, perché il cuore del piccolo inizia a pulsare; la sua velocità è decisamente elevata, pari al doppio del battito cardiaco della mamma.
I "geni architetto" coordinano i lavori di formazione del torace, dell'addome, delle gambe e delle braccia, assicurando che ogni cosa si sviluppi nel punto giusto.
Al 32° giorno (termine della quarta settimana) inizia un grandioso progetto: il cervello. Partendo da tre vescicole si arriverà, al termine della gravidanza, a miliardi di cellule cerebrali, generate nei nove mesi con una velocità di 250 mila al minuto.
Dall'inizio al termine della settimana l'embrione passa dai 2 agli 8 millimetri ed il suo peso va da 1 ai 2 centesimo di grammo.

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Quinta - sesta settimana

L'embrione continua il suo sviluppo ed appare con una grande testa reclinata in avanti. Dal corpo si evidenziano sempre più le protuberanze che diventeranno gambe e braccia. La manina del piccolo è ormai ben definita, al punto che compare lo schema radiato delle dita, mentre il piedino è solo accennato. È visibile l'occhio ma appare pigmentato.
Nel midollo spinale e nel tronco cerebrale sono formate le cellule nervose e prosegue, incessante, lo sviluppo di tutti gli organi, anche se l'embrione ha ancora dimensioni microscopiche: è lungo una decina di millimetri e pesa solo 4 centesimi di grammo.
Nonostante le sue piccole dimensioni, è ben protetto dal liquido amniotico, una sorta di "culla naturale" nella quale galleggia beatamente. A riguardo va sottolineato che l'embrione si sviluppa nel sacco amniotico, contenente il liquido, e si nutre grazie alla placenta, la quale è formata in parte dal tessuto della parete uterina ed in parte dal cosiddetto corio, cioè lo strato di tessuto che circonda il sacco amniotico e l'embrione. La formazione della placenta inizia non appena l'embrione è impiantato ed è un organo fondamentale che agisce da "filtro":

  • dalla mamma al bambino consente il passaggio delle sostanze nutritive
  • dal bambino alla mamma consente il passaggio delle sostanze da eliminare
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Sesta settimana

È enorme il lavoro che il bambino fa durante il suo viaggio: ad una velocità sorprendente prosegue la moltiplicazione delle cellule, che arriveranno a pesare un miliardo di volte in più del momento iniziale. E sono esse stesse che, organizzandosi, lavorano per formare le ossa (oltre 200!), i muscoli (si pensi che solo quelli scheletrici sono più di 650!) e tutti gli altri organi.

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Sesta - settima settimana

Il periodo che intercorre tra la quinta e l'ottava settimana è quello noto con il nome di organogenesi, poiché avviene la differenziazione degli organi. È durante questo lasso di tempo che gli apparati, il cui sviluppo è iniziato nella quarta settimana, si completano insieme ai loro organi (ossa e muscoli, cuore, polmoni e reni).
Inoltre il fegato del bambino incomincia a svilupparsi, ma non è ancora funzionante.
Al termine del secondo mese di gravidanza, gli occhi, ormai completamente sviluppati, cominciano a muoversi e si formano la bocca e le orecchie.
Nel cervello i neuroni prendono a ramificarsi e danno vita alle reti, mentre arriva a compimento lo sviluppo delle cellule del midollo spinale.

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Settima settimana

A partire dalla settima settimana l'embrione ha raggiunto ormai i 17 millimetri di lunghezza ed i 7 centesimi di grammo, inoltre, nella regione circostante la bocca, sviluppa dei recettori che gli consentono di provare delle sensazioni, anche se "primitive". Altri mesi dovranno ancora passare prima che ogni organo sensoriale arrivi alla completa maturazione; ciò nonostante, ogni esperienza che l'embrione fa nel grembo materno partecipa al potenziamento delle connessioni tra neuroni.
Con il passare dei giorni acquista la capacità tattile che renderà l'embrione prima, e il feto poi, consapevole del proprio corpo, sempre più in movimento nel liquido amniotico.
Essenziale per lo sviluppo del cervello risulta essere il sangue e ciò giustifica il fatto che un elevato numero di vasi sanguigni va ad irrorare la testa.
Inizia, poi, la formazione di alcune cellule sensoriali, dette organi vomero-nasali, che rendono l'embrione capace di individuare le molecole di odori in condizioni di vita acquatica. Soltanto intorno all'ottava settimana, si formeranno i nervi olfattivi. Quindi, già prima della nascita, il bambino è stimolato dagli odori dell'ambiente in cui vive e dagli odori del cibo assunto dalla mamma
Al termine della sesta settimana di gravidanza la ghiandola sessuale, detta gonade, è ancora indifferenziata e soltanto nella settima settimana ha inizio la fase di differenziamento. Tuttavia lo sviluppo dei genitali esterni, a partire da strutture primitive, è piuttosto lungo e, alla fine del terzo mese, è possibile cominciare a notare le diversità sessuali.

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Ottava

All'ottava settimana di gravidanza il bambino ha raggiunto la lunghezza di 23 millimetri e, finalmente, pesa 1 grammo. La sua pelle è, oramai, completamente formata e continua lo sviluppo della sensibilità tattile, che terminerà alla trentaduesima settimana.

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Nona settimana

Il sistema circolatorio del bambino e la placenta sono collegati tramite il cordone ombelicale, una sorta di tubo contenente due arterie ed una vena. Le arterie servono per portare alla placenta il sangue del feto "sporco" di anidride carbonica e di rifiuti dovuti al metabolismo; viceversa, la vena serve per portare al feto il sangue ricco di ossigeno e di sostanze nutritive, attinte tramite la placenta. Quando ha inizio la gravidanza, il cordone ombelicale ha grandi dimensioni, perché formato da una parte dell'intestino del feto, che soltanto al terzo mese di gravidanza rientra nell'addome.
Da tempo è iniziato il periodo fetale e, all'inizio del secondo trimestre, il feto, pur non essendo dotato di una sopravvivenza autonoma, ha tutto ciò che è necessario ad un essere umano. La sua lunghezza è intorno ai 30 millimetri, il suo peso registra i 7 grammi e comincia la formazione dei denti e delle unghie.
È, poi, l'inizio del processo di ossificazione: a cominciare da costole e vertebre, si passa dalle cartilagini alle ossa.

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Decima settimana

È il momento in cui il feto inizia a "bere" il liquido amniotico, manifestando di avere gusti ben precisi: infatti, attraverso numerosi esperimenti, si è notato come, iniettando sostanze dolci nel liquido amniotico, il feto accenna a deglutire, mentre, iniettando sostanze amare, fa delle smorfie e tende a chiudere la bocca.

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Undicesima - dodicesima settimana

Si tenga presente che l'embrione tende a sviluppare in primis l'attività motoria e, solo in un secondo momento, l'attività sensoriale. Di conseguenza sono proprio i movimenti che contribuiscono alla formazione del sistema nervoso, poiché c'è un'attività neurale che si genera in corrispondenza di azioni aventi uno scopo ben preciso. Ad esempio il tentativo di afferrare un piedino oppure di stringere il cordone ombelicale rivelano qualcosa di simile ad un "vocabolario delle azioni".

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Tredicesima settimana

Il feto, oramai, è capace di chiudere la bocca e comincia ad avere il singhiozzo con 26-28 singulti al minuto. Si registra il completamento delle corde vocali e delle papille gustative ed inizia il funzionamento di un altro importante organo: il fegato, che agisce come organo filtrante e centro fondamentale del metabolismo.

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Quindicesima settimana

Finalmente, con una semplice ecografia e se la posizione del feto lo consente, è possibile distinguere i genitali esterni, stabilendo così se il piccolo sarà un maschio oppure una femmina. A riguardo lo sviluppo dei genitali maschili è più rapido di quelli femminili.
Sempre nel quarto mese di gravidanza, si ha il completamento delle terminazioni nervose che vanno dal cervello all'occhio, nel quale cominciano a formarsi le iridi.
Oramai il cordone ombelicale è diventato sempre più lungo e sottile e la sua elevata elasticità consente al bambino qualunque movimento. Al termine della gravidanza questa sorta di tubo arriverà ad uno spessore di 2 centimetri e ad una lunghezza di 50-60 centimetri. Al momento della nascita, poi, verrà tagliato, segnando la fine del legame tra la circolazione materna e quella del bambino e lasciando una cicatrice nella pancia del neonato. È l'ombelico, testimonianza incancellabile della "simbiosi mamma-bambino" durata nove mesi.
La mamma avverte sempre di più la presenza del feto, che risponde con movimenti particolarmente energici a piccoli colpi dati sulla pancia. Il cuore lavora ad una pulsazione di 120-160 battiti al minuto. Le ghiandole sebacee si preoccupano di proteggere la pelle sviluppando una sostanza detta vernice caseosa. Inizia la crescita delle ciglia e delle sopracciglia ed il corpo è, oramai, ricoperto da una leggera peluria.

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Ventiquattresima settimana

Il bambino ha raggiunto una lunghezza di 30 centimetri ed un peso di 750 grammi ed esegue un gesto importante: raddrizza la postura per sistemare gli organi interni nella posizione corretta. Continua la crescita dei capelli, mentre gli occhi risultano completamente formati, anche se spesso ancora chiusi.
Comincia ad avere delle reazioni precise ad alcuni suoni, in particolare al flusso regolare del sangue della mamma ed al ritmo del suo battito cardiaco, diventando una sorta di "accompagnamento musicale". A riguardo si è osservato che, facendo ascoltare ad un neonato che piange la registrazione di questi suoni, ben presto si calma ritrovando la "musica" compagna del suo lungo viaggio.

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Ventottesima settimana

A partire da questo momento il bambino ha raggiunto una maturazione tale che, se necessario, gli consente di affrontare un parto prematuro e, nei rimanenti giorni, non fa che perfezionare un capolavoro oramai ben avviato.

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